460317 - SPIRITUALITÀ

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LEGGE ► MIRIAM D'ANTINO


LEGGE > DANIELA CIAVONI


17 marzo 1946
In Nomine Domini. La pace sia con te.
Viene alle 9 P. M. con la notizia… non stupefacente perché è da un anno quasi (Pentecoste 1945) che Gesù mi ci preparava e sempre più intensamente. Certo soffrirò, molto, molto. Io so la promessa di Satana per l’ultima agonia! (febbraio 1945). Il Padre avrebbe capito. Ora… Casca il cuore in terra avvicinando molti sacerdoti…
Ma però nel mare d’amarezza ci sono due correnti dolcissime, e mi penetrano mentre le altre onde amarissime mordono e torturano.
I° Che Gesù mi ha esaudita nella preghiera mia di questi giorni: “Piuttosto fammi riprovare ma non permettere che io insuperbisca”. Non sono, almeno lo credo, riprovata. Ma non sono glorificata, e perciò non vado certo in superbia.
II° Che nella prova attuale, intesa a dare tormento al portavoce, ci vedo Satana invidioso dell’opera veramente veniente da Dio. Mi confermo che sono nella verità perché la persecuzione è segno che non manca mai sulle anime beneamate da Dio, il Buonissimo.
Adesso, poi, prego lo Spirito Santo per avere “miele” come il 12 c.m. E invece che Ezechiele mi dolcifica Isaia con quelle parole venute da Dio che sono nel cap. 54° v. 2, v. 4 sino a “né da vergognarti”, v. 7, v. 8, v. 11, v. 12, v. 14, v. 15, v. 16 fino alle parole “uno strumento per il suo lavoro”, e il v. 17 fino alle parole “sarà senza effetto”. Ecco il brano ricomposto (vedi foglietto qui unito). Non è dolce il Signore? Potranno farmi morire ma io sono nella pace.
Inizio da oggi, come mi ha detto l’angelo, a mentalmente invocare, prima di scrivere, su quaderni o lettere e su ogni mia azione, la frase: “In Nomine Domini”. Me lo ha detto domenica 3 marzo dopo la spiegazione della S. Messa: “Quando sarà compiuta questa nuova mutilazione e non sarai più difesa che da Dio, perché anche il Padre non ti potrà più sovvenire e proteggere, invocherai, prima di scrivere lettere o quaderni o di fare ogni altro scritto o azione, le parole: ‘In Nomine Domini’, sempre mettendo la frase insegnata da Gesù Ss.: ‘La pace sia con te’”.
[Segue – con la precisazione “sempre il 17-3” – il capitolo 4 del LIBRO DI AZARIA]

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