460315 - SPIRITUALITÀ

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LEGGE ► MIRIAM D'ANTINO


LEGGE > DANIELA CIAVONI


15 marzo 1946
Ricevo lettera dal Carmelo di… La Madre Priora, illuminata certo da Dio, mi scrive a lapis, perché malata, per dirmi che il 21 febbraio ha scritto a Lisieux a Madre Genoveffa (Celina) chiedendo preghiere per me. Oh! come non [far] coincidere gli inviti e i sorrisi del Bambinello di Lisieux con questa notizia?! La sorella della mia Santina che prega per me…
…Io pure prego. E prego chiedendo non solo il “sì” più per gli altri che per me, ma chiedendo anche che Dio mi faccia due grazie. Una di non cadere in sconforto, in dubbio, ripudiando Gesù col dire: “Forse non era Lui” se mi venisse detto “no”. Su questo scoramento lavorerebbe Satana; la sua vittoria, la sua promessa vendetta al termine della mia vita per farmi avere paura della morte e del giudizio… Signore, pietà di me! Il secondo aiuto lo chiedo nel caso del “sì” perché Gesù mi aiuti a tenere bassa me stessa, sempre più bassa e umile più sarebbe facile il sorgere di una compiacenza. Peccare di superbia, che ti dispiace tanto, mai, o mio Signore! Preferirei essere vilipesa ad essere esaltata, se ciò dovesse fare di me una superba a Te invisa. Pietà, Signore!
E prometto anche speciali preghiere per Dora, non appena sarò quieta. Perché, se è Dio, si manifesti. Se è Satana, sia liberata quella infelice e brilli la verità. Meglio sia una buona e semplice cattolica, senza segni straordinari, ad un falso strumento. E che sia liberata dal Nemico. Perché deve essere orrendo averlo così, a padrone… almeno in certe ore.
[In data 16 marzo 1946 è il capitolo 402 dell’opera L’EVANGELO]

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